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CENTOMILA VOLTE GRAZIE
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Lo so, questi sono solo mille ringraziamenti…per arrivare a CENTOMILA servirebbe una pagina molto più lunga! Un traguardo del genere lo raggiungono solo un certo tipo di blog…La mia fortuna è stata quella di frappormi nella navigazione di ignari utenti, un po’ come un pezzo di merda sul marciapiede, lo vedi e magari capita a volte anche di schiacciarla, ma poi passi oltre e magari continui per la tua strada serenamente… E’ con questa poetica similitudine che adoro descrivere il fantastico raggiungimento di 100000 visite, un obiettivo ottenuto in 5 lunghi anni, dove tante cose sono cambiate e sono venute meno, tranne la mia voglia di portare allegria e leggerezza. Grazie di cuore a tutti (davvero tutti), se posso festeggiare è solo per merito vostro, specie a chi mi segue dal lontano Luglio 2004! VADEMECUM PER ENTRARE GRATIS ALLA FIERA DEL LEVANTE
In tanti noto che cercano su internet i più disparati sistemi per non pagare il biglietto d’ingresso alla Fiera del Levante.
Fermo restando il fatto che quest’anno la Fiera dicono faccia particolarmente schifo, più delle altre volte, manca addirittura il tipo cileno che suona con il flauto la canzone del Nescaffè, ( rumors affermano che tale mancanza sia dettata dalla profonda tristezza provocata dalla mancata venuta di Silvio a Bari per l’inaugurazione, eppure le mignotte del lungomare si erano mobilitate da tempo e gli avevano organizzato un gran bel festino!), vi darò le migliori dritte per farvi entrare pagando al massimo il parcheggio auto di 1€.
Questa è una guida per i forestieri, perché il barese di fatti non paga MAI per andare alla Fiera, pagano solo gli sfigati! Il biglietto omaggio è sinonimo di status symbols, se un barese non riesce a procurarselo è perché davvero è una nullità.
Bene, detto ciò noi usiamo questi sistemi:
- In ogni famiglia che si rispetti esista almeno un amico/parente intrallazzato in grado di svoltarvi almeno un paio di inviti omaggio.
- Fate un giro di chiamate ai vostri tanti amici disoccupati, sicuramente qualcuno di loro avrà trovato lavoro agli ingressi della Fiera come maschera. Fatevi dire a che cancello l’hanno messo e promettetegli una Peroni a buon rendere, entrerete senza problemi.
- Siccome in Fiera chi arriva in bicicletta non paga, voi caricate in macchina una bici, parcheggiate la vettura proprio innanzi all’ingresso, tirate fuori con non curanza il veicolo a pedali e fate lo sforzo di pedalare almeno 20 metri, giusto il tempo di arrivare al cancello, lo so amici, questo sistema è forse più impegnativo e faticoso…ma pensate che state risparmiando ben 6.50 €.
N.B Ho escluso la possibilità di andare da casa vostra in Fiera direttamente in bici perché si
perderebbe il gusto ad entrare senza un minimo di frode.
- Fate amicizia con qualche parcheggiatore abusivo che bazzica sempre in prossimità della Fiera, per 3 euro e la vostra carta di identità, vi darà una tessera abbonamento libera che dovrete ripassargli dalle sbarre una volta entrati. Ovviamente il documento vi sarà restituito a restituzione abbonamento.
- Se proprio siete talmente tanto sfigati, acquistate un biglietto avendo però almeno la decenza di presentare il ticket del Park&Ride che vi garantisce lo sconto di 1€, considerate che se ci sapete fare, con 1 biglietto si riesce ad entrare almeno in 3…caso a parte è mio nonno che riusciva a far entrare 10 persone con un biglietto per giunta regalato, ma lui è di un altro livello…!
Bene, spero di esservi stato utile, ricordatevi di me quando avrete sparagnato quei 6.50€, per quanto mi riguarda il mio onore è salvo, pure quest’anno (come sempre del resto) : BIGLIETTI OMAGGIO.
UNA PUBBLICITA' MONUMENTALEEcco un limpido caso di genialità pubblicitaria mai vista prima.
Lo spot è perfetto, racchiude in se gli stereotipi del pensiero femminile e maschile.
Sarà felice zitm di sapere su queste pagine che casa nostra un domani sarà esattamente così: Tu vuoi la cabina armadio...io voglio una cosa uguale, però di Peroni...
L’INFLUENZA A/H1N1 E’ QUI!
Purtroppo ho sempre avuto paura che una terribile malattia avrebbe condotto l'intera umanità alla fine della sua esistenza. E le mie paure hanno preso piede! L'influenza A/H1N1 si sta diffondendo in modo repentino in tutti i continenti e per noi tapini non vi è alcuno scampo, verremo tutti infettati con ottime probabilità di morire. L'unica possibilità che avete è quella di chiudervi in casa con scorte di acqua, pasta, farina, Peroni e non aprire la porta a nessuno, nemmeno alla vostra vicina che tutta nuda vi implora di aprire quella porta perché vi deve assolutamente far vedere una cosina... dovete resistere, non mostrate alcun cedimento! Dovete isolarvi da ogni focolaio di infezione, dovete vivere in quarantena. Siccome ci tengo a ognuno di voi lettori, si tengo tanto anche a te che mi stai leggendo in questo preciso istante, mi permetto di ricordavi tutte le accortezze da prendere per evitare di contrarre il virus A/H1N1:
- Evitate di andare dai medici di famiglia perché li trovereste solo tanti malati e sviluppereste in pochi minuti un ceppo virale altamente petecchiale. - Lavatevi spessissimo le mani, avendo l'accortezza di strofinarle con forza sulla grattugia che usate per sgrattuggiare il parmigiano, potrete ritenervi disinfettati solo quando le vedrete sanguinare copiosamente. - Se non potete lavarvi le mani, portatevi dietro una piccola bottiglietta di benzina, umettatevi le falangi e dategli senza alcuna remora fuoco, otterrete comunque una disinfezione ustionante che va dal 1° al 3° grado... - Quando fate uno starnuto abbiate l'accortezza di voltarvi in faccia a chi vi sta più sulle palle in modo da cercare di infettarlo. - Quando vi soffiate il naso, il fazzolettino moccioloso, bruciatelo e le sue ceneri speditele nello spazio verso in nocciolo del Sole.
Questi sono semplici consigli, precauzioni più che altro, ma purtroppo dovete iniziare a vedere in faccia la realtà, siamo tutti spacciati, l'hanno detto i telegiornali e l'ho letto pure sul giornale, ne parlano tutti i giorni e continueranno a farlo...almeno fino a quando non troveranno qualche altra notizia da sfruttare per creare interesse e inutili allarmismi…! ADDIO ALL’ULTIMO EROE DI BARI
A dire il vero questo pezzo doveva essere pubblicato già ieri, ma volevo evitare di tornare dopo più di un mese raccontando della scomparsa di forse l’ultimo eroe di Bari. Il 31 agosto dopo una breve malattia è scomparso all’età di 81 anni Michele Romito, una persona che ha vissuto tutti questi anni i punta di piedi, senza clamori e in semplicità, che quasi nessuno conosceva, ma al quale dobbiamo essergli tutti grati perché è forse grazie al suo gesto eroico che salvò il borgo antico e i suoi abitanti dalla violenza dei Tedeschi alla fine della II Guerra Mondiale. Michele Romito nel 1943 a soli 16 anni con altri suoi coetanei tesero una vera e propria imboscata alle truppe Tedesche appostandosi in prossimità dell’Arco San Nicola e al passaggio della carovana nemica, lanciò due bombe a mano costringendoli di fatti alla ritirata. La sua storia è finita nel dimenticatoio per più di mezzo secolo, poi avvalorata da documenti storici l’eroica impresa è stata resa nota, un atto compiuto con coraggio estremo, per la libertà e la democrazia. È per atti simili che il Presidente Giorgio Napolitano ha insignito la città di Bari con una medaglia d’oro al valor civile. Michele Romito era una buona persona, viveva nel suo basso di Bari vecchia con la pensione minima che a stento gli permetteva di vivere, solo negli ultimi giorni il Comune era prontamente intervenuto per sostenere le spese mediche di cui aveva bisogno. Ora però la città ha una possibilità di farsi perdonare in parte la sua corta memoria. Sta infatti a noi ora non dimenticare e far nostro l’insegnamento di un uomo che forse inconsapevolmente ha voluto insegnarci tanto. Ripropongo la sua ultima intervista nel giugno del 2009 TORNARE PER CONTINUARE A VOLARE
Confessatelo…vi stavate seriamente preoccupando e vi alzavate nel cuore della notte tutti sudati e agitati al solo pensiero di dove fossi andato a finire?! È solo che dopo la sorpresa riservatami da Myair, ho deciso di partire e istituire il mio campo base nella Valle d’Itria per spostarmi agevolmente nel continente Africano area sub Salentina. Li ho potuto constatare come il mancato arrivo del progresso tecnologico abbia preservato in modo fantastico il paesaggio marino, il miglior mare dove mi sia calato dopo quello incantevole delle Isole Tremiti. D’altro canto però è servito un notevole spirito d’adattamento, mi sono trovato ad esempio a mangiare una pizza in un ristorante – pizzeria – sala ricevimenti, mentre sulla tettoia sotto la quale mangiavamo, correvano due piccoli e virgulti topi… Ma sono piccoli inconvenienti, alla fine l’importante è non aver contratto malattie come la malaria. Quando sentivo nostalgia di casa, tornavo in quel piccolo angolo di paradiso che è Martina Franca, unico posto dopo Bari dove sto davvero bene…a volte pure di più. Certo, fosse dipeso da me all’ora di mo’ stavo ancora al cazzeggio, ma il solo pensiero di lasciarvi soli mi rattristava… Così con tanto orgoglio inauguro per il 5° anno di fila, una nuova stagione editoriale con ILTAS BUGS, un piccolo blog del buon umore che cerca di sopravvivere contro mostri sacri come Feisbuck e Twitter, di cui ancora mi domando la vera utilità! Purtroppo sempre più spesso mi manca il tempo per scrivere quanto vorrei, l’esperienza poi del mio primo e ultimo libro uscito quasi un anno fa polverizzando in pochi mesi ben 99 copie e vincendo il premio Amaro Du Marnarid 2008 e il Nicolino d’Oro 2008, mi ha regalato una soddisfazione troppo grande e la voglia di riprovarci con un progetto del tutto nuovo e inedito mi stuzzica sempre di più… Ma la mia opera di provare a regalare un sorriso continuerà per sempre, spero di non deludervi. Che la Peroni sia con voi, RICOMINCIAMO!!! |
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