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PROGRAMMA FESTA DI SAN NICOLA 2009
922° SAGRA DI SAN NICOLA
Ecco in anteprima il calendario degli eventi della Festa di San Nicola 2009. Vi dico subito che ci sarà il tanto atteso ritorno dele Freccie Tricolore che si esibirano sul Lungomare il giorno 8 Maggio ore 16.00!
PROGRAMMA 7 MAGGIO DALLE ORE 20.30 : Partenza Corteo Storico lungo le strade della città, il percorso sarà il seguente 8 MAGGIO ORE 10.00 : Molo S. Antonio, spettacolo pirotecnico, messe di benedizione del mare e imborco statua San Nicola sul peschereccio. ORE 16.00 : Lungomare, esibizione Frecce Tricolore. ORE 20.00 : Sbarco statua San Nicola e corteo fino a Piazza Ferrarese. ORE 22.30 : Molo S. Antonio, Spettacolo pirotecnico
9 MAGGIO ORE 18.00 : Solenne Messa in Basilica con prelievo della Santissima Manna DALLE ORE 20.00 : N'derr la Lanz, FESTA DEI BARESI!!! DALLE ORE 22.30 : Molo S. Antonio, GARA spettacolo pirotecnico.
Per qualsiasi domanda, sono a disposizione.
COME FESTEGGIAVAMO LA PROMOZIONE NEL 1985...Lunedì 4 Maggio potrebbe accadere la stessa cosa.
Potrei scatenare quello che reprimo da 12 anni...roba che la vittoria ai Mondiali del 2006 passerebbe inosservata.
Perchè nel sangue abbiamo i globuli rossi e bianchi che fanno la coreografia e in 60000 contro l'Empoli la riprenderemo questa serie A!
Il video è una chicca del 1985, a cura dell'emittente locale TeleNorba.
Certo all'epoca eravamo ancora più zampi, ignoranti e sguaiati, ma la passione era la stessa di oggi.
Chissà se questi mitici personaggi saranno con noi a festeggiare...nel frattempo vi saluto tutti e ne approffitto per salutare Briggggggida!
"Che è possibile prederemo anche lo scudetto, perchè noi abbiamo un presidento ricco che può andare anche a prendere lo scudetto.!"
IL SEGRETO DI VITALIJ KUTUZOV
Kutuzov, il generale Vitalij è diventato un giocatore del Bari a Gennaio.
E' stato prelevato dal Parma dove tutti lo consideravano un bidone...arrivato da noi si è trasformato nel gemello del gol di Victor Barreto, goleador e spina nel culo delle squadre avversarie.
Tutti sono rimasti stupefatti dalla trasformazione del simpatico Kutuzov, ed è lui stesso ad aver rivelato il proprio segreto a un giornalista:
Per giocare bene, l’attaccante bielorusso deve rispettare un piccolo rito propiziatorio prima delle partita, ovvero mangiare la focaccia barese.
E così, alla vigilia di ogni incontro, già molti hanno avvistato il numero 20 del Bari nel panificio Veneto 2 di via Piccinni, poco distante dalla sua casa in centro. Qui si fa servire, appena sfornato, uno dei più tradizionali simboli della cucina barese. “Antonio, il titolare del forno, ogni volta mi dice: ‘se tu mangi la focaccia, poi vedi che segni’. E in effetti, prima della partita con il Parma non l’avevo mangiata”, confessa Kutuzov, ricordando la sconfitta del 4 aprile, quella che interruppe una serie positiva di 16 partite.
Ma la focaccia al pomodoro non è l’unica “medicina” che ha rivitalizzato il giocatore dopo una prima parte di stagione a Parma dove aveva giocato poco e segnato nulla.
“Questa è una città speciale”, aggiunge Kutuzov, in comproprietà tra Bari e Parma. “Ho trovato tanti amici fra i baresi che mi vogliono bene e mi fanno sentire a casa”.
Kutuzov, figuriamoci mo' che assaggerai le cozze crude e i ricci...che cosa devi diventare, Maradona?!!!
Bari è una città che può dare tanto a tutti, i suoi profumi, sapori e l'affetto della sua gente è unico, basta solo imparare a amarla!
I PRIMI 100 ANNI DELLA MONTALCINI
Domani la più grande scienziata Italiana della storia arriverà a spegnere le 100 candeline! La signora Rita Levi Montalcini festeggerà il suo compleanno...un secolo di vita. Ancora adesso, ogni sacrosanta mattina va nei suoi laboratori e conduce in prima persona le sue ricerche e guida il gruppo di ricercatori, studiosi e scienziati...certo magari la vista non è più quella di un tempo, ma di certo è il perfetto esempio di come un grande cervello tenuto in allenamento permette di vivere a lungo. Conosco tanta gente che appena arrivata all'età della pensione si inizia a rincoglionire e in breve tempo si ritrova a essere solo il lontano parente della persona dinamica e attiva che era qualche mese prima, che vegeta davanti alla Tv tra soap opere, quiz a premi e approfondimenti culturali. Pure mio nonno, arzillo ottantanovenne, sostiene da tempo che il cervello va allenato ogni giorno, per questo lui fa sempre le parole “incrociate” della Settimana Enigmistica! La Montalcini rappresenta quel genere di persona che anche da morta sarà di gran lunga più intelligente del sottoscritto...anche se non è che c'voless assà...! Auguri Rita, siamo orgogliosi di lei! ZUCCHINA O NON ZUCCHINA...QUESTO E' IL PROBLEMA!
È terribile sapere come si sia innescata una scia di sangue e violenza per colpa di due modi diversi di vedere le cose.
La storia è piena di fazioni opposte che si giurano guerra, basti ricordare i Guelfi contro i Ghibellini, i Montecchi e Capuleti, Dolce & Gabana, Ric & Gian per finire con Gaspare e Zuzzurro.
Così può accadere che si arriva a giurarsi guerra eterna per motivi culinari...
Ad affrontarsi sono due correnti di pensiero che rivendicano la vera ricetta di patate,riso e cozze.
Da una parte gli integralisti che affermano di non usare la zucchina, dall'altra un gruppo rinnovatore e progressista che incoraggia all'uso della zucchina.
I più convinti oppositori della zucchina, autoproclamatisi depositari assoluti della verità, sono stati più volte impegnati in azioni terroristiche minate a distruggere i campi di zucchine al fine di rendere il prodotto inutilizzabile.
Dal canto loro, gli amanti della zucchina non sono rimasti con le mani in mano, giurando vendetta e proclamando una serie di convegni e tavole rotonde al fine di trovare nuovi adepti.
I più potrebbero non capire le ragioni di tutto ciò, chi sostiene il suo SI alla zucchina lo fa sulla base del fatto che l'ortaggio durante la cottura manterrebbe una buona dose di umidità e il riso risulterebbe così meno secco.
Trovata invece ritenuta blasfema per i puristi del piatto principe della cucina nostrana, che non trova alcun riscontro storico nei ricettari di cucina che si tramandano di generazione in generazione...
E dire che questa faida è nata per colpa di uno spot pubblicitario in cui una signora dai capelli biondi sosteneva di mettere la zucchina, mentre un'adorabile nonnetta sdentata sosteneva a costo di rimetterci le coronarie che: “Iè non la mettc' la zucchinn'!”.
Nella mia famiglia per tradizione secolare NESSUNO mette la zucchina, al massimo si possono mettere un paio di pomodorini appesi per colorare il piatto, ma la zucchina NO!
Tesi confermata anche dai lunghi studi fatti sui piatti tipici della cucina Barese, grazie agli innumerevoli libri ormai introvabili di Alfredo Giovine, il più grande cantore e poeta di Bari.
Nel libro "U sganatòrie de le Barìse" edito nel 1968, nella ricetta di patate, riso e cozze non viene minimamente mensionata la presenza del verde ortaggio.
Diffidate da chi vi vuole mettere la zucchina...
REFERENDUM SECESSIONISTA BARESE In tempi in cui sempre più spesso si sente parlare di globalizzazione, Europa Unita, di caduta delle ultime barriere tra le nazioni e popoli, di eliminare le Province in Italia...,esistono ancora persone che chiedono a gran voce l'indipendenza e hanno idee secessioniste.
E non parlo dei Palestinesi, ne dei più accaniti idioti sostenitori della Lega Nord, ma nemmeno dei Leccesi che vogliono staccarsi dalla Puglia perchè loro sono Salentini...
Questa volta la bega è tutta made in Bari.
La città di Bari come tutte le città, negli anni ha finito per estendersi a tal punto da inglobare paesini che hanno finito per diventare a tutti gli effetti dei quartieri della città.
Durante l'epoca Fascista fu deciso che i paesi di Santo Spirito e Palese (a nord di Bari) e Ceglie, Loseto, Carbonara (a sud di Bari), perdessero il loro statuto di Comune e fossero annesse alla città del Levante.
Ovviamente questi paesi hanno in parte mantenuto la loro struttura antica e in alcuni casi la popolazione locale ancora adesso incontra difficoltà come mancanza di servizi e mezzi di trasporto che li facciano sentire cittadini di Bari a tutti gli effetti.
Allora piuttosto che cercare con i politici locali soluzioni serie e rapide affinchè le periferie possano risultare più vivibili, l'idea migliore che è venuta a questi miei cittadini è stata quella di chiedere l'autonomia e staccarsi di nuovo da Bari!
Ma che idea geniale!
Con chi mi devo complimentare per la geniale trovata?
Così il 19 Aprile la Regione altro non ha potuto fare che permettere lo svolgimeto di un referendum consultivo in questi 5 quartieri ammutinati che rivendicano la loro identità!
Stiamo parlando di un totale di poco meno di sessantamila abitanti...
Partendo dal presupposto che il risultato del referendum non avrà alcun valore, perchè meramente consultivo, se mai la Regione Puglia deciderà di prendere in considerazione la richiesta di autonomia (e passeranno anni...), i 2 nuovi Comuni che in tutto si formeranno, dovranno dimostrare di avere strutture, aziende, beni e servizi che garantiscano la loro sopravvivenza!
Faccio rapidamente il punto della situazione dei quartieri:
Santo Spirito – famossissima residenza estiva dei Baresi che si spostano nelle seconde case di ben 8,7 Km da Via Sparano per farsi il bagno a mare.
Palese - famosa per ospitare in mezzo alla vasta campagna di olivi e gramegna, lo scalo aereo della città di Bari.
Carbonara – tutti i bambini nati negli anni 80, sono nati all'Ospedale Di Venere di Carbonara, altrimenti nessuno di noi ne conoscerebbe l'esistenza.
Loseto – credo sia un po' come Paperopoli o Fonopoli, in realtà non esiste, ho anche un amico che ci abita...almeno così lui dice ma sicurament emi prenderà per culo.
Ceglie – l'ho voluta tenere per ultima, come ciliegina sulla torta, perchè Ceglie alla fine è l'unico ex Comune con una gloriosa storia passata, addirittura più antica di Bari, in documenti storici anzi si dice che Bari all'epoca fosse il porto della magnifica Ceglie. Francamente comunque continuo a volerla ricordare solo per la storia immortale della Zita di Ceglie...
In attesa di conoscere l'esito di questa consultazione, ricordo ai miei concittadini rivoluzionari che nel 2015 diventerà effettivo il piano strategico: PIANO METROPOLITANO TERRA DI BARI, secondo il quale 31 comuni da nord a sud passeranno sotto il controllo del capoluogo Pugliese, diventando di fatto un'unica grande città metropolitana con oltre 1 milione di abitanti...
Magari sti soldi visto le emergenze VERE potevate anche evitare di spenderli...pagliacci!
IL MISTERO DELLE SGAGLIOZZESono felice di annunciare una succulenta anticipazione per tutti i fans del programma televisivo: “Voyager”.
Roberto Giacobbo nelle scorse settimane è stato a Bari per capire e addentrarsi nel mistero delle sgagliozze; di come sia mai possibile che della semplice polenta tagliata a fettine è fritta possa diventare un piatto tipico della cucina Barese...una città non proprio del Nord, nella quale le piantagioni di mais sono diffuse un po' come l'acqua potabile in Africa...
La cosa è davvero misteriosa è: cosa ha spinto le prime massaie ha introdurre nelle loro cucine della farina di mais piuttosto che la farina di grano duro per fare le orecchiette?!
Cosa ha portato i far cucinare la polenta fino a farle assumere una consistenza pari a al calcestruzzo...!
Chi è che ha avuto l'intuizione geniale di calare i pezzi di polenta densa in olio caldo?
Queste sono solo alcune delle domande alle quali il buon Giacobbo proverà a dar risposte.
Nelle strade del borgo antico, infatti, è ancora oggi possibile trovare piccoli banchetti di simpatiche signore che in grandi frisole piene di olio, friggono le sgagliozze, che vendono ai passanti per 1€.
Le sgagliozze vengono consumate in gran quantità specie in occasione dei giorni di festa in onore di San Nicola...ad esempio la notte del 6 dicembre all'uscita della messa delle 5.00 in molti non disdegnano una “sana” frittura di quei quadrati di polenta che in se e per se non sanno di nulla...
Il sapore lo da solitamente l'olio nelle quali vengono fritte...raramente in olio di oliva, altre volte in olio di semi di girasole, assai più spesso dell'ottimo olio minerale...
Ed è proprio in quest'olio che si compie il miracolo della sgagliozza che entra in un olio completamente nero e una volta fritta e sgocciolata, appare di un colore giallo come in grano nel mese di Giugno...
Non ci resta che attendere la prossima settimana, quando su Rai 2 in prima serata avremo modo di vedere il documentario per capirne di più…nell’attesa vi mostro in anteprima due foto del back stage…
FOTO D'EPOCA "BANCHETTO DI SGAZIOZZE IN UN VICOLO"
FOLLA SI RADUNA IN SPASMODICA ATTESA DEL SUO SACCHETTO
DI SGAGLIOZZE APPENA FRITTE.
BUONA PASQUA A TUTTI
Il mio più sincero augurio di buona Pasqua a tutti voi. "EPPURE VE LO AVEVO DETTO...!"
Sono le parole che avrà proferito Giampaolo Giuliani, il geologo che da settimane andava dicendo che la serie di terremoti che si susseguivano in Abruzzo erano solo il preludio a una scossa di una violenza terribile che avrebbe provocato morte e distruzione. La scorsa settimana lo studioso si era anche guadagnato una denuncia per la sua "profezia". Alcune tra le menti più illuminate si erano affrettate e sbugiardare Giuliani, definendolo un pagliaccio che con proclami catastrofici mirava ad avere visibilità. Ma le notizie che da questa mattina ci stanno arrivando parlano chiaro...purtroppo lo studioso aveva dannatamente ragione. Aveva sostenuto sin dal primo momento che i suoi studi si basavano su calcoli e analisi fatti sul gas Radon che si libera dalla crosta terrestre. Studi innovativi, mai fatti prima, che potevano trovare conferme, ma di fatto restavano ipotesi in attesa di conferme, dato che nessun altro studio era stato condotto in quella direzione. Resto comunque dell'avviso che non si poteva in via preventiva far sgombrare un'intera città, soprattutto sulla base di ipotesi...altrimenti sulla base di queste cose la città di Los Angeles dovrebbe essere abbandonata ora... Oggi contiamo i morti...tanti, troppi purtroppo, guardiamo immagini di distruzione, di paesi rasi al suolo dalla potenza della natura. Mi rendo conto di come sia davvero fortunato se io sono a nella mia bella casa a vedere la tragedia e la disperazione della gente in tv. Purtroppo è successo, dobbiamo solo far affidamento alla speranza e al fatto che per davvero lo Stato Italiano intervenga, come doveva intervenire in occasione di altre tragedie simili ma purtroppo non l'ha fatto... Il mio abbraccio a tutta questa povera gente, mi dispiace. AL GRAN TEATRO DI MANGIAFUOCO - TEATRO KISMET
Teatro Kismet OperA Stagione Ragazzi 08/09
Al Gran Teatro di Mangiafuoco domenica 5 aprile h 18.00
Comincerà già dal foyer, con l’invito ai bambini e ai genitori ad entrare in sala, lo spettacolo Al Gran teatro di Mangiafuoco che la compagnia Teatro Due Mondi presenterà al Kismet domenica 5 aprile alle 18, nell’ambito della Stagione Ragazzi (il titolo sostituisce quello de La fattoria degli animali della stessa compagnia, annullato per problemi riguardanti una delle attrici, info 080.579.76.67 o su www.teatrokismet.org). Scritto da Gigi Bertoni ed interpretato da Federica Belmessieri, Maria Regosa e Andrea Valdinocci, lo spettacolo contrariamente a quanto il titolo potrebbe indicare ha poco a che fare con Pinocchio. Del personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi ne ripercorre una traccia, in particolare quella lasciata dall'emozione provata dal burattino davanti al teatro di Mangiafuoco e da un abbecedario venduto in cambio di un biglietto. L'entrata nel Gran Teatro non sarà soltanto intrattenimento. Come i burattini di Pinocchio, gli attori del Gran Teatro chiameranno i bambini ad assumersi responsabilità, a partecipare, a fare delle scelte per decidere da che parte stare. E come Mangiafuoco consegna le monete a Pinocchio perché torni a casa da suo padre, questi attori accompagneranno i bambini nel mondo della realtà, riconsegnando le monete del teatro: le storie attraverso cui si impara a vivere e grazie alle quali si cresce senza rinunciare al gioco, alle passioni e ai desideri. Lo spettacolo è indicato per bambini dagli 8 agli 11 anni. |
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