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日志


BENVENUTI AMICI IRLANDESI!!!

 

Vorrei tanto capire perché quando la squadra Italiana di calcio deve giocare contro una nazionale i cui tifosi sono dei grandissimi bevitori di birra…la città di Bari è sempre la prima scelta!!!

Due anni fa la città fu invasa da tanti simpaticissimi amici scozzesi, gli insegnammo a giocare alla passatella, a mangiare le cozze crude con il limone e come arricciare il polpo. Per non parlare delle canzoncine demenziali che loro ubriachi marci canticchiavano ovunque.

Ovviamente non potevamo esimerci dall’insegnare a bere loro l’unica birra chiara per eccellenza…la PERONI

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SCOZZESE @ PERONI MEETING 2007
4 CASSE DI PERONI + 2 DAMIGIANE DI VINO

 

Questa volta vista l’accoglienza riservata agli scozzesi, hanno deciso di mandarci gli Irlandesi che in quanto a bevitori di birra possono tranquillamente tenere testa agli avventori della locanda di Cianna Cianna…

Fratelli Baresi, concittadini, il nostro compito questa volta è quello di migliorarci, nei prossimi 3 in città ci saranno almeno 10000 irlandesi.

Questa volta la sfida è tra bevitori di Peroni e bevitori di Guinness…tra gli amanti della bionda italiana del 1846 e della rossa rubino scuro del 1759.

Una sfida tra titani…Giovanni Peroni vs Arthur Guinnes…

Facciamoli sentire a casa, portateli alla cantina a comprare le Peroni…se ne innamoreranno, offriamo loro focacce e panzerotti.

Facciamo scambio di sciarpe e bandiere del Bari e insegniamoli la canzone: “Eh se ne vaaaaa, la capolista se ne vaaaaaa”, oltre al classico e immortale: “E c’non zomb iè nu lecces…”.

Per quanto mi sarà possibile io me la vivrò questa festa colorata e allegra…magari con un occhio già rivolto alla prossima partita dell’Italia…magari questa volta contro la Germania…

 

PROGRAMMA ITALIA – IRLANDA

 

30 – 31 Marzo 

Ore 9.00 – 18.00 ESPOSIZIONE COPPA DEL MONDO : Sala Consiliare del Municipio C.so V. Emanuele, 84

31 Marzo

Ore 19.00 – 00.00 CONCERTO IN PIAZZA DEL FERRARESE con i Folkabbestia.

1° Aprile

Ore 10.00 – IMMENSO PERONI MEETING A PANE E POMODORO

 

DOCUMENTAZIONE STORICA DEL G.P. DI BARI

 

Molta curiosità ha destato nei giorni scorsi il mio post nel quale raccontavo che negli anni immediatamente dopo la fine del conflitto mondiale, per alcuni anni la città di Bari ha ospitato un Gran Premio di Formula 1.

Nel post precedente avevo abbozzato simpaticamente un circuito cittadino che però nulla aveva a che vedere con il vero circuito che si sviluppava attorno all’area della Fiera del Levante.

Il problema è che purtroppo con passare dei tempi le documentazioni storiche sono sempre più difficili da reperire.

Ma da alcuni mesi a questa parte ho deciso di fare qualcosa, così con tutti gli sforzi possibili sto lentamente mettendo su una piccola biblioteca che andrà a formare un vero e proprio archivio di notizia, storia, cultura e tradizione della Terra di Bari.

Così su uno di questi preziosi libri che a fatica riesco a procurarmi ho trovato queste informazioni sul Gran Premio di Formula 1 di Bari.

Dal 1947 al 1957 Bari visse un momento memorabile nella storia dello sport Automobilistico Internazionale.

L’Avvocato Francesco Chieco ideò il percorso di questo Gran Premio, sviluppandolo attorno all’area della Fiera del Levante, quartiere in forte espansione a quei tempi.

Era di fatti un percorso cittadino della lunghezza di 5.540 Km.

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IL CIRCUITO DEL GRAN PREMIO DI FORMULA 1 DI BARI

La prima volta della corsa fu il 13 luglio del 1947, l’ultima edizione fu corsa il 22 luglio del ' 56.

Il Gran Premio di Bari non è mai stato una corsa qualunque: nel ' 47 rappresentò il ritorno della Formula 1 nell' Italia del dopoguerra. Si trattava della gara più importante in Italia: esisteva già il circuito di Monza, d' accordo, ma il prestigio della gara pugliese era nettamente superiore.

Tanti sono stati i campioni che si sono sfidati su questa pista, tra questi ricordiamo su tutti Alberto Ascari, Giuseppe Farina, Juan Manuel Fangio e Tazio Nuvolari.

Bari di fatti per un decennio ebbe l’onore di entrare nel ristretto giro delle capitali mondiali della Formula 1.

Si correva per la gente che correva in massa ad assistere alla gara e decideva se tifare per l’Alfa o la Ferrari, la curva più pericolosa era in prossimità del Faro, dove un gruppo di ragazzi aveva il compito a ogni passaggio d’auto di ripulire l’asfalto dalla paglia dalle balle messe a protezione dei piloti.

Più di una volta si vedevano macchine con motori fusi, piloti costretti a spingere la propria auto ormai senza benzina.

Insomma, all’epoca la Formula 1 aveva davvero poco a che fare con il ricco circus dei giorni nostri, sicuramente meno spettacolare…ma genuinamente vero!

IL MIO TESTAMENTO BIOLOGICO

 

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Oh, a scanso di equivoci lo scrivo qua sopra fin da ora!

Io Iltas, nel pieno delle mie facoltà mentali, se mai le abbia davvero avute, dichiaro senza costrizione alcuna che:

Nel caso mi dovesse capitare qualcosa ( n. d. r. mi gratto abbondantemente), che mi riduca a vivere in un letto di ospedale come un vegetale, costretto a essere nutrito e idratato con dei macchinari, di non accettare alcun tipo di cura, ma che mi si lasci andare via serenamente verso un posto sicuramente migliore.

Non esistono, Papi, Vescovi, Cardinali, Bruni Vespa, Silvi Berlusconi o Pierferdinandi Casini che tengano, ho il sacrosanto diritto di rifiutare le cure mediche, non può esistere alcuna legge che mi imponga di curmi se non ho più alcuna speranza di riprendermi.

Altresì chiedo che prima di staccare le macchine, mi sia fatta un’ ultima flebo di Peroni, possibilmente alla spina.

Pretendo di avere al collo la mia sciarpetta del Bari.

Questo sono le mie volontà.

 

Bari 15.03.2009

 

IN FEDE

Iltas

SONNILOQUI & LA BUSTA - TEATRO KISMET

 

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Teatro Kismet OperA

presenta

 

Crest/Associazione La lucciola

Sonniloqui di Gaetano Colella

giovedì 12 e venerdì 13 marzo h 21.00

Compagnia Scimone/Sframeli

La Busta di Spiro Scimone

sabato 14 e domenica 15 marzo h 21.00

 

Settimana densa al Teatro Kismet con due diversi spettacoli in programma in quattro serate: Sonniloqui di Gaetano Colella, produzione Crest di Taranto (giovedì 12 e venerdì 13 alle 21) e La Busta di Spiro Scimone (sabato 14 e domenica 15 alle 21). Info 080.579.76.67.

Si comincia quindi con Colella che, dopo il successo ottenuto la scorsa settimana dalla compagnia Fibre Parallele, offre ancora un esempio dell’estrema vitalità della nuova scena teatrale pugliese.

Lo spettacolo in programma, Sonniloqui, è il primo lavoro solitario di Colella dopo il Premio Scenario vinto nel 2005 con Il Deficiente, in coppia con Gianfranco Berardi.In questo nuovo lavoro l’attore e autore trasporta il pubblico in un insolito condominio abitato da gente insonne. Ad ogni piano c’è un motivo che non fa chiudere gli occhi, ad ogni tormento un possibile rimedio. In questo stato di dormiveglia avviene quindi che si uniscano mondi lontanissimi, uomini e forme di altre epoche impegnati a fare i conti con quel “tempo rubato” a cui è dedicata quest’ultima parte di stagione del Kismet.

Sabato e domenica si continua con la Compagnia Scimone/Sframeli, il duo siciliano che ha collaborato con le figure più autorevoli del teatro italiano (tra gli altri Carlo Cecchi) e ottenuto due Premi Ubu, nel 1997 (miglior nuovo autore e miglior nuovo attore) e nel 2004 per lo spettacolo Il cortile.

Oggi apprezzatissimi in Francia, i lavori di Spiro Scimone e Francesco Sframeli si distinguono per una drammaturgia di grande sapienza scenica che, per alcuni versi, smuove echi pinteriani e vicini al teatro dell’assurdo.

E sempre in linea con quello che è il filo conduttore di questa parte finale di stagione, anche ne La Busta lo spettatore si ritrova immerso in una situazione al limite del surreale, in un tempo non tempo, dilatato e sfuggente. Qui c’è un signore che riceve una busta senza motivo, per conoscerlo si reca in posto e si ritrova in un luogo claustrofobico senza tempo che assomiglia a una prigione. In questo scenario kafkiano non esistono persone bensì ruoli. E’ un mondo regolato  tenuto in vita dalla paura di un onnipresente poter burocratico che controlla e vede tutto, infliggendo punizioni a chi si ribella.

Biglietti 18 euro l’intero, 12 il ridotto, 7 per i possessori di Carta Kismet e 2 per i possessori di SuperCartaKismet. 

CI HA LASCIATI VITO MAUROGIOVANNI

 

 

Da ieri sera la città di Bari è più povera.
 
Dopo una lunga malattia si è purtroppo spento Vito Maurogiovanni.
Una vita dedicata al suo amore per Bari, con le sue poesie, opere teatrali, libri, ci ha raccontato di una città antica, dall’animo paesano ma tanto vera, sincera e di animo nobile.
 
Vito Maurogiovanni nella sua vita ha scritto circa trenta libri e altrettante commedie, rappresentazioni teatrali che riscossero grande successo addirittura a New York come il caso di "Jarche vesce" (l’arco basso).
Tutte le sue opere rappresentano un tesoro culturale di inestimabile valore non solo per una Bari che troppo velocemente sta cambiando e perde le sue radici popolari e piene di splendida e raffinata poesia.
 
La morte di questo cantore del Sud è una perdita per tutti coloro che amano la cultura.
 
Personalmente mi hanno cresciuto leggendomi i libri di Maurogiovanni, ricordo mio nonno che mi leggeva “Eravamo tutti Balilla”, un libro che custodisco ancora oggi gelosamente.
Oggi chi come me ama scrivere di Bari, perde un maestro, un punto di riferimento irraggiungibile.
 
Mi piace immaginarlo in cielo a commentare e raccontare le storie in dialetto con il grande Alfredo Giovine.
 
Ciao Vito, grazie.
 
 

BENTORNATO SAVINUCCIO!!!

 

Ieri pomeriggio come al mio solito ero sul letto a vedere i Simpson, quando ho sentito in lontananza il rumore di fuochi d’artificio.

Mi sono pigramente affacciato al balcone chiedendomi il perché di questi spari, visto che non si festeggiava S. Nicola, il Bari non è ancora in serie A e Medvedev è passato domenica mattina, il tempo di riprendersi la Chiesa Russa e ripartire, giusto a dare fastidio a me che ho dovuto fare il giro largo della città per andare da mia nonna…

Sono rimasto fino a stamattina con il dubbio, poi leggendo i giornali l’arcano è stato svelato…

Finalmente ieri dopo 22 mesi di reclusione Savinuccio Parisi è tornato libero!!!

Il boss di Japigia è tornato a casa e la gente del suo quartiere l’ha festeggiato degnamente con caroselli di motorini e fuochi d’artificio.

Proprio come si accoglie un eroe che torna in patria vittorioso!

Secondo le forze dell’ordine il nuovo Questore di Bari, prossimamente Savinuccio probabilmente tornerà a controllare i suoi traffici che a dire la verità pare non ha mai interrotto in questi mesi di carcere!!!

Ma questo è un aspetto che poco ci interessa, oggi è un giorno di festa perché Parisi è di nuovo libero, ci sarà tutto il tempo magari per piangere nuovi morti, condannare una nuova ondata di criminalità che pareva esservi arrestata da un po’ di anni…

MANGIAMI L'ANIMA E POI SPUTALA - TEATRO KISMET

 

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Teatro Kismet OperA

presenta

Compagnia Fibre Parallele

Mangiami l’anima e poi sputala

giovedì 5, venerdì 6, sabato 7 marzo h 21.00

 

Arriva sul palcoscenico del teatro Kismet lo spettacolo Mangiami l’anima e poi sputala della giovane compagnia barese Fibre Parallele, formata da Licia Lanera e Riccardo Spagnulo: appuntamento giovedì 5, venerdì 6 e sabato 7 marzo alle 21.00 (info 080.579.76.67).

Arrivato in finale all’edizione 2007 del Premio Scenario, lo spettacolo ha mosso le attenzioni della critica nazionale e degli operatori che in questa stagione lo stanno ospitando (tra Milano, Roma, Napoli e i principali centri italiani), suscitando costantemente grandi consensi.

Ispirato al romanzo omonimo di Giovanna Furio, Mangiami l’anima e poi sputala racconta dell’incontro, amoroso, tra un Cristo dall’accento rumeno e una disperata donna del Sud, tutta dedita alla ritualità cattolica. Questo incontro, genera un'esplosione e una deframmentazione del concetto d'amore e di religione, di anima e di corpo, che si fronteggiano e si fondono in una grottesca storia d'amore e di purificazione. Il racconto della storia alterna estetica e comicità in un'atmosfera apparentemente ridanciana (arricchita da un dominante formulario del kitsch), ma in realtà cupa e tragica dagli esiti drammatici.

Con Mangiami l’anima e poi sputala, Licia Lanera e Riccardo Spagnulo si sono imposti sulla scena nazionale come giovane compagnia tra le più promettenti e su questa scorta hanno vinto il bando dell’ETI (L’Ente Teatrale Italiano) “Nuove creatività” con il progetto “Furie de sanghe – emorragia cerebrale”: grazie al sostegno e alla collaborazione con Teatro Kismet OperA, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e Teatro pubblico pugliese produrranno il nuovo lavoro che debutterà a maggio al Teatro Valle di Roma, insieme con gli altri progetti vincitori.

PIPI' QUANTO MI COSTI!

 
simpsons
 
 
La crisi ormai sta colpendo tutti i settori dell’economia.
 
I consumi sono quasi del tutto fermi, certo ci sono oasi felici, aziende che invece di contare le perdite, pensano a nuove filiali da aprire.
 
È il caso ad esempio dell’amata Ikea…o di Maria l’Inzivosa, Di Cosimo e il venditore di Bandiere e sciarpa del Bari della Galleria in Corso Cavour che visto lo strepitoso campionato della Bari ha terminato già tutti i bandieroni 6 x 4 biancorossi e le magliette di Barreto…
 
Ma tanti altri invece devono fare i conti con i bilanci passivi e l’aumento dei costi…come il caso del mitico vettore low cost per eccellenza, la Rayan Air!
Si, proprio la compagnia aerea che a quattro soldi ci fa volare in tutta Europa ha deciso di fronteggiare la crisi.
 
Aumentando il costo dei biglietti?
Facendo pagare caro il check in?
No…facendovi pagare l’uso del cesso!
 
Pagaremo infatti 1,12 cent ogni volta che ci scappa la pipì.
 
Il Presidente della Rayan si dice stupito delle perplessità che ha suscitato la proposta, “alla fine meglio mettere una tassa sullo sciacquone che aumentare i biglietti…!”.
Di base il discorso non è sbagliato, solitamente quando vai nei bagni dei bar, pur di usare la toilette siamo disposti a prendere un caffè a qualsiasi ora.
Anche negli autogrill delle autostrade di solito si lascia una mancia…
Ma immaginate se su un aereo vi coglie un attacco di diarrea di quelle atroci, che vi fanno sudare freddo e che vi tengono incollati a più riprese alla tazza di porcellana…
 
A quel punto forse non costerebbe meno un biglietto in prima classe con Air France…?!
Almeno li avremmo il cesso a sfazione gratis…!